Eliminare la salmonella non tifoide

L’incidenza globale di gastroenteriti dovuta a iNTS nel 2010 è stata stimata a 93 MM di casi, dei quali approssimativamente 80 MM sono stati causati da infezioni tramite alimenti contaminati. E’ stato stimato che 155.000 decessi nel 2010 siano stati dovuti a più ceppi di iNTS, che causa inoltre una severa ed invasiva batteriemia, chiamata Salmonellosi non tifoide invasiva (iNTS). Sia negli adulti che nei bambini la malattia appare come una forma febbrile, frequentemente senza sintomi gastrointestinali. I sintomi della iNTS sono simili alla malaria, inclusa febbre (>90%) e splenomegalia (>40%) (Sharon M. Tennant, et al. Nontyphoidal salmonella disease: Current status of vaccine research and development; Vaccine, 2016 Jun 3;34(26):2907-10, e-Pub 29 March 2016).

iNTS è stata ascritta a principale causa di setticemia negli adulti e bambini del continente africano, con una fatalità associata del 20-25%. I fattori di rischio più importanti sono l’infezione da HIV negli adulti e malaria, HIV e malnutrizione nei bambini. Si sono verificate epidemie in diversi paesi africani a causa di ceppi del batterio resistenti a più antibiotici, che hanno comportato, nei pochi casi dove ciò è stato possibile, l’impiego di costosi antibiotici nei sistemi sanitari più poveri nel mondo. Questi agenti patogeni emergenti potrebbero perciò essersi adattati ad occupare una nicchia ecologica ed immunologica offerta da HIV, malaria e malnutrizione in Africa (Melita A Gordon et al.: Invasive non-typhoidal salmonella disease: an emerging and neglected tropical disease in Africa; Lancet. Jun 30, 2012; 379(9835): 2489–2499).

 

La Fondazione Achille Sclavo sta coordinando un progetto, partecipato dall’Università di Siena e co-finanziato dalla Regione Toscana, per rendere disponibili più informazioni sull’ epidemiologia di questa malattia trascurata, aiutare a far progredire alle prove cliniche un vaccino bivalente, ed analizzare la sostenibilità del suo utilizzo, aprendo nuove opportunità alle strategie di pubblica salute per prevenire infezioni ed interrompere la trasmissione.

Questo è il nostro secondo obiettivo: sviluppare il primo vaccino contro la Salmonellosi Non Tifoidea, in modo da portarla a fruizione per i paesi poveri, in particolare l’Africa, entro i prossimi dieci anni.