Scheda del progetto S-AFRIVAC

“Sviluppo di un vaccino contro la salmonella non tifoide invasiva in Africa”
Finanziato dalla Regione Toscana – La Fondazione Achille Sclavo ONLUS è capofila del progetto

Obiettivi della ricerca sviluppata nell’ambito del progetto S-AFRIVAC
L’obiettivo del progetto S-AFRIVAC è ambizioso: sviluppare un vaccino per l’Africa contro una malattia negletta, la salmonellosi non tifoide invasiva, oggi senza cura ed endemica nelle zone più povere del mondo. Il progetto si propone di raggiungere tre specifici risultati:

1. concludere la fase preclinica;
2. produrre il lotto del vaccino per la fase clinica 1;
3. standardizzare i saggi immunologici per gli studi clinici successivi.

Le attività previste, oltre a mettere a disposizione un lotto del vaccino con una tecnologia nata e sviluppata in Toscana, prevedono studi pre-clinici di immunogenicità e l’elaborazione di studi epidemiologici e farmaco-economici necessari all’impiego sostenibile del vaccino nei paesi più poveri del mondo. Nel complesso tutte queste attività multidisciplinari saranno fondamentali per accelerare l’introduzione e l’uso del vaccino nei paesi in via di sviluppo con il supporto da organismi internazionali, da sempre impegnati a migliorare l’accesso all’immunizzazione per la popolazione umana in paesi poveri, che sarà perseguita.
La malattia che intendiamo debellare
La salmonellosi non tifoide invasiva (iNTS) è una malattia negletta endemica in Africa, contro la quale non esiste a oggi un vaccino; al tempo stesso i batteri che la causano stanno sviluppando sempre maggiori resistenze agli antibiotici. iNTS è la principale causa di setticemia nel continente africano, dove le morti si verificano soprattutto tra i bambini, ma anche tra persone affette da HIV, malaria, anemiche e malnutrite.
La diagnosi dell’infezione da iNTS si presenta particolarmente problematica poiché i sintomi sono simili a quelli della malaria: nei casi nei quali la diagnosi è effettuata correttamente la fatalità per sepsi è del 20-25% anche a causa della crescente resistenza agli antibiotici.
S-AFRIVAC è un progetto innovativo che utilizza una tecnologia sviluppata in Toscana
Negli ultimi anni sono stati fatti notevoli progressi nel rendere disponibili nei paesi in via di sviluppo un numero sempre maggiore di vaccini contro le malattie infettive. Molte malattie che causano la morte di milioni di bambini ed adulti rimangono però ancora oggi senza un vaccino: questo non perché non esista una tecnologia per svilupparli, ma perché molto spesso non ci sono investimenti sufficienti a svilupparlo.
Per il vaccino contro iNTS verrà usata una piattaforma tecnologica concepita e sviluppata a Siena dal GSK Vaccines Institute for Global Health (GVGH) denominata GMMA, il cui profilo di costo-efficacia aggiunge un forte razionale per il suo uso nello sviluppo di vaccini per l’Africa. GMMA è l’acronimo per “Generalized Module for Membrane Antigens”: vescicole microscopiche veicolanti nella loro conformazione nativa gli antigeni che caratterizzano iNTS. Queste caratteristiche conferiscono al vaccino una spiccata immunogenicità ed un metodo di produzione particolarmente efficiente. Per questo motivo, la Fondazione Achille Sclavo, grazie alla disponibilità di GSK Vaccines e GVGH ad acconsentire l’uso mirato di questa piattaforma tecnologica, ha promosso il progetto S-AFRIVAC per supportare lo sviluppo di un vaccino per i paesi più poveri del mondo, da completarsi con l’apporto di enti pubblici, privati e no profit.
Questo progetto costituisce un modello originale ed innovativo, permettendo l’uso mirato di una piattaforma tecnologica aziendale per propositi umanitari e senza fini di lucro, secondo il paradigma teorizzato come Collective Impact, dove ogni partner contribuisce con le proprie specifiche capacità al raggiungimento dell’obiettivo per il bene comune. Ciò che lo rende unico è l’unione tra un’approfondita conoscenza delle scienze della vita, l’approccio pluridisciplinare, le diverse specializzazioni tecnologiche e, non ultima, la passione di chi prende parte a questo impegno, che diventa così un ottimo esempio di Social Responsibility.
Soggetti beneficiari che compongono il partenariato e contributo in termini di attività di ricerca
I soggetti beneficiari sono la Fondazione Achille Sclavo ONLUS e l’Università degli Studi di Siena.
La Fondazione Achille Sclavo ONLUS, capofila del progetto S-AFRIVAC, in linea con la sua missione di accelerare la disponibilità di vaccini efficaci e sostenibili contro le malattie neglette nei paesi in via di sviluppo, si occuperà del coordinamento scientifico ed organizzativo del progetto, ricercando anche nuovi co-finanziamenti. Inoltre, seguirà la produzione del lotto di vaccino per la fase clinica 1 e completerà uno studio focalizzato all’elaborazione di un modello epidemiologico della malattia che permetterà di definire un piano di sostenibilità per l’introduzione del vaccino nelle aree endemiche, tra le più povere del mondo.
L’Università degli studi di Siena, partecipa al progetto su due fronti:
1. il Laboratorio di Microbiologia Molecolare e Biotecnologie (LAMMB) del Dipartimento di Biotecnologie Mediche, che si occuperà dello studio e della caratterizzazione della risposta immunitaria in modelli preclinici e dello studio sulla protezione in seguito a vaccinazione mediante diverse vie di immunizzazione;
2. l’Area Economia, Giurisprudenza e Scienze, che formulerà un piano completo di sostenibilità economico-finanziaria per l’impiego nei paesi a basso reddito, tenendo in considerazione sia gli investimenti in R&S necessari per giungere alla registrazione del vaccino, che i costi da sostenere per la produzione su larga scala e per la campagna di vaccinazione nelle aree maggiormente colpite.
Ruolo delle imprese partecipanti: un valore aggiunto al progetto S-AFRIVAC
Non sarebbe stato possibile concepire S-AFRIVAC senza il coinvolgimento di partner aziendali. Il GVGH, una iniziativa di GSK per facilitare lo sviluppo di vaccini contro le malattie infettive neglette, è una delle due aziende partecipanti. Ad oggi GVGH ha portato avanti nella sede di Siena lo sviluppo preclinico del vaccino contro iNTS usando la piattaforma tecnologica delle GMMA. La tecnologia GMMA è stata già testata in fase 1 in un vaccino contro la Shigella finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del progetto ADITEC.
GVGH supervisionerà il processo produttivo, la validazione e il controllo della qualità per i lotti del vaccino da usare negli studi clinici. Inoltre, seguirà gli studi di tossicologia in Good Laboratory Practice e di stabilità al fine di ottenere la stima del costo di produzione del vaccino, sostenibile ad un impiego nei paesi in via di sviluppo.
L’altra azienda partecipante, VisMederi S.r.l., grazie alla sua esperienza nella valutazione e misurazione dell’immunogenicità dei vaccini, lavorerà all’ottimizzazione e validazione dei saggi sierologici necessari per valutare la risposta immunitaria al vaccino, fondamentali anche per i futuri studi clinici oltre che dello sviluppo dei saggi di quantificazione anticorpale e dei saggi funzionali necessari al progetto.
Che cosa ci aspettiamo in termini di risultati
Le premesse del progetto S-AFRIVAC sono molto buone, partendo da una bilanciata partnership pubblico-privato/profit-no profit, una piattaforma tecnologica innovativa sviluppata in azienda usata per fini umanitari, assieme ad una secolare conoscenza delle malattie infettive, degli strumenti per prevenirle e delle organizzazioni internazionali impegnate a combatterle nei paesi più poveri. Questa base è la premessa necessaria per un rapido sviluppo di un nuovo vaccino efficace, affidabile e sostenibile, ideale quindi per un impiego nei paesi più bisognosi del mondo, che potrà essere usato per salvare decine di migliaia di vite di bambini ogni anno. Del resto l’esperienza precedentemente fatta in collaborazione tra Regione Toscana, l’allora Novartis Vaccine Institute for Global Health, Università di Siena e Sclavo Vaccines Association per lo sviluppo di un vaccino pediatrico contro il tifo è un ottimo biglietto da visita. Infatti, questo vaccino è oggi una realtà, essendo stato inserito nel Piano Strategico del Gavi che ne sosterrà l’introduzione nei paesi endemici più poveri.
In quali termini e con che tempi questi risultati potrebbero avere una ricaduta diretta sulle persone
Non ci sono scorciatoie per lo sviluppo di un vaccino, tanto per i paesi avanzati quanto per quelli in via di sviluppo. Gli studi di safety per questo vaccino verranno condotti in paesi avanzati, proprio per avere la certezza di individuare eventuali possibili effetti collaterali. Considerando che per gli studi e lo sviluppo di un vaccino si impiegano mediamente 10 anni, S-AFRIVAC potrebbe essere disponibile per i bambini ed i malati di AIDS fra circa 8/10 anni.

Approfondimenti: 

  • Tennant SM et al Nontyphoidal salmonella disease: Current status of vaccine research and development. Vaccine. 2016 Jun 3;34(26):2907-10. Epub 2016 Mar 29.
  • Majowicz SE et al The global burden of nontyphoidal Salmonella gastroenteritis. Clin Infect Dis. 2010 Mar 15;50(6):882-9.
  • Crump JA et al Epidemiology, clinical presentation, laboratory diagnosis, antimicrobial resistance, and antimicrobial management of invasive Salmonella Clin Microbiol Rev 2015 Oct;28(4):901-37.
  • Crump JA and Heyderman RS. A Perspective on Invasive Salmonella Disease in Africa. Clin Infect Dis. 2015 Nov 1;61 Suppl 4:S235-40.
  • Feasey NA et al Invasive non-typhoidal salmonella disease: an emerging and neglected tropical disease in Africa. Lancet. 2012;379(9835):2489-2499.