Vaccinare contro la Shigella

La famiglia delle Shigelle è una delle maggiori cause di dissenterie e diarree nei paesi poveri nei quali si verifica il 99% dei decessi: si trasmette per contatto tra persona e persona o per assunzione di cibi ed acqua contaminati. Il batterio è estremamente pericoloso in quanto si propaga molto rapidamente da persona a persona e sviluppa molto rapidamente resistenza agli antibiotici. L’infezione naturale non genera immunità se non dopo ripetute infezioni ed anche allora, solamente rispetto al sierotipo che l’ha causata, rispetto ai molti in circolazione nei paesi in via di sviluppo, ed è quindi causa di drammatiche epidemie.

Proprio per queste caratteristiche del contagio e del meccanismo di immunità naturale, un vaccino che conferisca protezione contro più tipi di Shigelle è da considerarsi il metodo di prevenzione ineludibile.

Si stima che la Shigella causi un numero di decessi comparabile alla febbre tifoide, con circa il 69-70% degli episodi e decessi nei bambini sotto i 5 anni. Proprio in questa fascia di età è massimo il numero di infezioni che danno il via ad una catena di eventi comprendenti gravi complicazioni e sequele: disidratazione, ridotto assorbimento dei cibi, malnutrizione e quindi decesso.

Anche per combattere la Shigella, la Fondazione Achille Sclavo ONLUS ha l’obiettivo di accelerare lo sviluppo e la produzione di un vaccino, basato su nuove tecnologie che:

  • dimostri efficacia anche nei bambini,
  • abbia una tecnologia di sviluppo già testata con successo,
  • possa essere prodotto a costi contenuti, anche nei paesi in via di sviluppo.