Il nostro modello di collaborazione

La Fondazione sta avviando collaborazioni su due fronti: da un lato con istituzioni in Italia, Europa ed internazionalmente come fonti di tecnologia e finanziamenti, dall’altro con i LMIC, per assicurare lo sviluppo e disponibilità di nuovi vaccini ed il corretto uso dei vaccini già disponibili. Specificamente, la Fondazione ha intenzione di offrire incentivi per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie innovative per la vaccinazione, tramite il sostegno e la promozione di:

  • Attività di R&S con organizzazioni che:
    • siano centri di eccellenza per lo sviluppo di vaccini negletti,
    • presentino uno spiccato interesse a favore dei paesi poveri,
    • abbiano un eccellente rapporto costo/efficacia nella loro attività,
    • siano interessate nel portare avanti queste attività per ragioni umanitarie.
  • Progetti propri, anche portati avanti con il contributo di terzi;
  • Istituzioni pubbliche o private orientate verso la R&S;

Modello di collaborazione

 

La Fondazione porta avanti il suo ruolo di coordinazione ed organizzazione adattando le collaborazioni a “Collective Impact” al mondo no profit.

Il Collective Impact consiste nel soddisfare le richieste dei sistemi di sanità pubblici in difficoltà attraverso collaborazioni tra organizzazioni pubbliche e private: ogni organizzazione agisce nell’ambito in cui può avere il maggiore impatto ed al contempo in cui può raggiungere i propri obiettivi. Questo è ottenuto tramite la creazione di valori condivisi, implicando non solo il coordinamento di un’iniziativa, ma più precisamente individuando e perseguendo una serie di elementi che rafforzano gli obiettivi comuni dei partner, aumentando significativamente la probabilità di successo di un progetto complicato.

Secondo John Kania e Mark Kramer, nell’articolo “Collective Impact”, pubblicato nel Stanford Social Innovation Review (winter 2011), gli elementi che portano al successo di una collaborazione ad impatto collettivo sono:

  1. Un istituto centralizzato con uno staff dedito all’iniziativa, che organizza, dirige e sostiene il progetto, facilitando i rapporti tra i soci e offrendo supporto tecnico, gestendo i dati, i report e l’amministrazione necessaria affinché il progetto proceda positivamente,
  2. Accordo sul problema da risolvere ed un approccio comune alla soluzione attraverso azioni coordinate,
  3. Un sistema condiviso per misurare i progressi ed il raggiungimento degli obiettivi,
  4. Attività di mutuo sostegno per aumentare l’efficacia delle azioni degli altri partner,
  5. Comunicazione continua tra i partner.